18) Heidegger. Sul fondamento.
Heidegger ritiene che la questione se il fondamento possa essere
trovato utilizzando il principio di ragione debba avere una
risposta negativa, in quanto esso  pre-logico.
M. Heidegger, Vom Wesen des Grundes [L'essenza del fondamento],
Halle 1929, traduzione italiana di F. Volpi, Segnavia, Adelphi,
Milano, 1987, pagine 82-84 (vedi manuale pagine 424 e 426).
Il principio di ragione, come principio supremo, sembra
escludere fin dall'inizio che vi sia un problema del fondamento.
Ma il principio di ragione dice qualcosa sul fondamento come
tale? Come principio supremo, svela forse l'essenza del
fondamento? Nella sua formulazione pi comune e pi breve, il
principio dice: nihil est sine ratione, niente  senza fondamento,
mentre nella sua formulazione positiva: omne ens habet rationem,
ogni ente ha un fondamento. Il principio fa un'asserzione
sull'ente, e precisamente in riferimento a qualcosa come il suo
fondamento. Ma in che cosa consista l'essenza del fondamento, in
questo principio non  specificato. Anzi per questo principio,
l'essenza del fondamento  presupposta come una rappresentazione
per s evidente. Ma anche per un altro verso il supremo
principio di ragione fa uso dell'essenza non chiarita del
fondamento; infatti il carattere specifico di principio di questo
principio in quanto principio fondamentale (Grund-satz),
principium grande (Leibniz), pu essere determinato in modo
originario soltanto in riferimento all'essenza del fondamento.
Occorre pertanto mettere in questione il principio di ragione
sia per il modo in cui si pone, sia per il contenuto che pone,
se si vuole che, al di l di una rappresentazione indeterminata
e generica, l'essenza del fondamento diventi un problema.
Anche se non getta alcuna luce sul fondamento come tale, il
principio di ragione pu tuttavia servire come punto di partenza
per una prima connotazione del problema del fondamento.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagine 282-283.
